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Le compagnie aeree potrebbero eliminare dalle proprie rotte una serie di voli brevi in Italia. Proprio così, il Ministero delle Infrastrutture sta valutando la possibilità di sopprimere alcune tratte aeree coperte via terra da treni ad alta velocità. L'idea, attualmente al vaglio, è stata inserita nel Documento strategico sulla mobilità ferroviaria.

Stop voli aerei brevi: l'Italia come la Francia

Possibile cancellazione in Italia di alcune tratte aeree di breve durata, quando presente l'alta velocità ferroviaria. Proprio come è successo in Francia dove alcuni voli tra Parigi Orly e Bordeaux, Lione, Nantes, Rennes e la Lione-Marsiglia sono stati rimpiazzati da treni ad alta velocità, anche l'Italia sembra procedere su questa direzione. Il Ministero delle Infrastrutture, infatti, sta valutando la possibilità di sopprimere alcune rotte in Italia se coperte dalla presenza di treni ad alta velocità.

Il motivo naturalmente è legato al tema ambientale e all'inquinamento, ma allo stesso tempo va sottolineato come questi voli di breve durata siano poco utilizzati dai viaggiatori che prediligono di gran lunga viaggiare a bordo delle tav di Italo o Trenitalia. Per questo motivo, dati alla mano, si sta valutando l'ipotesi di cancellare definitivamente quattro voli brevi visto che i viaggiatori sono sempre più orientati verso i treni ad alta velocità sia per la durata del viaggio che per i costi del biglietto considerando la presenza costante di offerte.  

L'obiettivo è quello di puntare ad una mobilità sostenibile e anche ad una riduzione in termini di inquinamento di gas nocivi. Naturalmente due sono le condizioni essenziali affinché possa esserci la cancellazione del volo: una distanza inferiore ai 250km e la presenza di un collegamento con un treno ad alta velocità.

Voli aerei in Italia: le rotte a rischio cancellazione

La Francia e la Spagna hanno aperto questo filone che presenta come finalità di riduzione dell'emissione di gas climalteranti. Un tema importante di cui si sta già discutendo nel Parlamento Europeo. Entro il 2030, infatti, si è avanzata l'ipotesi di ridurre le emissioni dei gas nocivi del 55% con la prospettiva entro il 2050 della decarbonizzazione. L'Italia deve adeguarsi alla richiesta del Parlamento Europeo, anche se la conformazione geografica del nostro Paese spesso non ha consentito ai treni ad alta velocità di ricoprire ogni città.

Due sono i parametri richiesti per la conversione 'aereo' in 'treno': distanza entro i 250 km e durata del viaggio di circa due ore e mezzo. Stando a questi parametri sono quattro le rotte italiane a rischio: si tratta dei voli da Roma per Bologna, Pisa, Firenze e Napoli.

Le rotte sono tutte coperte da Trenitalia e Italo. Non solo, tra gli argomenti di discussione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile c'è anche quello di creare dei collegamenti diretti tra aeroporti e stazioni ferroviarie. In Italia, infatti, non c'è alcun aeroporto con all'interno una stazione di treni ad alta velocità. Sono quattro gli scali italiani dove è possibile trovare una stazione nelle vicinanze: Milano Linate, Bologna, Firenze e Napoli.