EPA/NASA/JPL

Il rover Perseverance, parte di una missione di esplorazione di Marte della Nasa, ha trovato molecole di carbonio, idrogeno e ossigeno in rocce marziane ricche di molecole organiche. Le tracce rinvenute potrebbero essere le spie di forme di vita esistite in passato su Marte, anche se attualmente non ci sono certezze a riguardo: molecole del genere potrebbero essere anche il risultato di processi chimici che non implicano la vita.

“Possibile prova di una vita passata”

"Adesso sappiamo che il rover si trova nel posto giusto", ha detto l'amministratore per la Scienza della Nasa Thomas Zurbuchen. Sono quattro le rocce raccolte in cui sono state trovate queste molecole, su un totale di dodici. L’obiettivo è adesso riportarle sulla Terra grazie al futuro programma Mars Sample Return (Msr), di NASA e Agenzia Spaziale Europea (ESA). Secondo quanto dichiarato dalla stessa Nasa nelle rocce sono presenti molecole organiche potenzialmente riconducibili "a una sostanza o a una struttura che potrebbe costituire la prova dell'esistenza di una vita passata" su Marte "ma che potrebbero anche essere state prodotte senza che ci fosse vita".

Dove sono state raccolte le rocce

Il cratere Jezero, dove sono state raccolte alcune delle rocce di cui sopra, è largo circa 45 km e in passato ha ospitato un delta - che si ritiene prodotto dalla convergenza di un fiume e di un lago circa 3 miliardi e mezzo di anno fa - e attualmente raccoglie rocce sedimentarie. Nella prima esplorazione, Perseverance aveva esplorato il fondo del cratere individuando roccia ignea, prodotta dal magma nel sottosuolo o da attività vulcanica in superficie. Per avere risposte definitive sull’eventuale esistenza di vita su Marte in passato, però, bisognerà attendere il ritorno dei campioni sulla Terra.