L’ansia e lo stress quotidiano impattano negativamente sul benessere dell’organismo e possono innescare una serie di reazioni potenzialmente pericolose per la salute generale.

Ogni persona manifesta sintomi differenti, ma nella maggior parte dei casi si verificano disturbi dell’appetito, come attacchi di fame, sensazione di “stomaco che si chiude”, desiderio di cibi molto zuccherati o grassi, eccetera. Queste scorrette abitudini alimentari favoriscono lo sviluppo di condizioni come sovrappeso o obesità, da cui si possono innescare circoli viziosi che sfociano in veri e propri disturbi dell’alimentazione.

Le reazioni metaboliche dello stress

A livello fisiologico quando si è stressati aumenta la produzione di cortisolo e adrenalina, due ormoni che influenzano il senso di fame e quello di sazietà. Questo è il motivo per cui spesso si mangia più cibo del necessario o si ricercano piatti poco salutari, proprio per sentirsi più appagati. Inoltre, il cortisolo incrementa i livelli di insulina nel sangue, con conseguente riduzione della glicemia: così aumenta il desiderio di alimenti con alti contenuti di zucchero, come biscotti, merendine, bevande dolci, caramelle e tanto altro.

Vari studi scientifici hanno dimostrato, per esempio, che le persone stressate hanno una maggiore quantità di grasso addominale rispetto alle altre e assumono in media una quantità superiore di calorie.

Per risolvere il problema e migliorare la qualità di vita è necessario anzitutto  individuare la causa del malessere emotivo e, con l’aiuto di uno specialista, cercare di ridurre lo stress cronico. È altrettanto importante avere piena consapevolezza del proprio metabolismo e scegliere una dieta appropriata. Infine, in tutto questo non può mancare l’attività fisica, in quanto allenarsi determina la produzione di endorfine, ossia sostanze in grado di favorire la serenità.