Durante il riposo notturno ci svegliamo e riaddormentiamo continuamente: questo processo può verificarsi anche 100 volte nel corso della stessa nottata. La cosa che può essere sorprendente ma è del tutto normale e anzi indica un sonno perfettamente sano e riposante. Nella maggior parte dei casi non ci accorgiamo neanche dei risvegli notturni, in quanto non condizionano il sonno ma servono per rigenerare il cervello.

Il ruolo della noradrenalina nell'attivazione del cervello

Di solito, si pensa che per avere un sonno ristoratore non ci si debba mai svegliare nel corso della notte. In realtà tutto ciò è stato ampiamente smentito da uno studio scientifico danese condotto da un team di ricercatori dell'università di Copenhagen guidati dal professor Maiken Nedergaard.

Quando riposiamo, infatti, il livello di noradrenalina (un ormone) presente nel corpo aumenta e diminuisce secondo uno schema ondulatorio. In termini molto semplici, alte concentrazioni di questa sostanza sono associate a uno stato di allerta del nostro organismo e di conseguenza il cervello si sveglia. Quando i valori si abbassano si sta effettivamente dormendo.

Ecco perché, secondo questa definizione, è del tutto normale svegliarsi durante il sonno notturno: spesso nemmeno ce ne accorgiamo proprio perché il cervello rimane attivo per un tempo molto breve e di conseguenza non siamo consapevoli di ciò che ci accade intorno. Questi piccoli e frequenti risvegli hanno però un ruolo fondamentale: permettono di reimpostare il cervello in modo tale che sia pronto a immagazzinare nuove informazioni.

Insomma, l’insonnia vera e propria rimane ovviamente un disturbo serio da risolvere, ma per chi soffre di piccoli risvegli a breve termine durante la notte non c’è nulla di cui preoccuparsi.