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L’autunno è alle porte. Il cambio di stagione, dalle temperature più calde verso il fresco, porta con sé alcune minacce per la pelle: per esempio qualcuno avrà già notato i primi segni di secchezza sul viso, con le piccole screpolature superficiali tipiche di questo periodo dell’anno in cui si riduce l’umidità ambientale e la pelle tende a essere meno idratata.

Inoltre, con il ritorno in città, lo smog delle aree urbane e il maggior numero di ore trascorse nei luoghi chiusi rendono necessario adottare strategie ad hoc, a partire dall'utilizzo di prodotti per la pelle differenti e con proprietà specifiche. Per fare chiarezza in un tema così ampio, spesso dominato dalla disinformazione e dalle dinamiche del marketing, ne abbiamo discusso i punti fondamentali per Meteo.it con la dermatologa Norma Cameli, membro della società scientifica Sidemast e responsabile della dermatologia correttiva e rigenerativa presso l'Istituto dermatologico San Gallicano Irccs di Roma.

Idratare la pelle in autunno

Il cambio di stagione è il momento in cui è necessario prestare più attenzione in assoluto per evitare di causare danni alla propria pelle. Le parti del colpo più colpite sono quelle più esposte alle nuove condizioni climatiche: anzitutto il viso, ma anche mani, gambe e capelli.

Come spiega Cameli, "in questo periodo occorre utilizzare idratanti topici e cosmetici adeguati, un po’ più grassi e corposi rispetto a quelli estivi. I principi attivi più adatti a questo scopo sono acido ialuronico, ceramidi, omega 3 e omega 6, elastina, collagene, fosfolipidi, olio di avocado e olio di jojoba. Oltre all'idratazione, per tutelare l'abbronzatura e farla durare più a lungo è utile utilizzare detergenti delicati, poco schiumogeni e che non asportino il film idro-lipidico, così come detergenti oleosi in grado di apportare un elevato tenore lipidico".

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Molta attenzione va riservata anche alle gambe: durante il cambio di stagione infatti appaiono spesso pitonate, con aree povere di ghiandole sebacee che tendono facilmente a disidratarsi. "In questo caso è meglio usare sostanze come l'urea", aggiunge Cameli, "con creme che favoriscono il legame dell'acqua alle proteine di membrana, portando all'aumento dell’acqua legata allo strato corneo della pelle".

Una nuova routine per il benessere

Se da un lato per esigenze di lavoro, studio e vita frenetica siamo costretti a modificare la nostra routine quotidiana, dall'altro la pelle ci impone di cambiare anche le nostre abitudini di skin care rispetto ai mesi scorsi.

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"In questo periodo, a partire dalla seconda metà di settembre, si possono ricominciare a usare con maggiore frequenza esfolianti, scrub e creme che contengono principi attivi che hanno un'importante azione sull’invecchiamento della pelle", presisa Cameli. "Inoltre, è meglio preferire la doccia al bagno, perché quest’ultimo provoca il distacco delle cellule superficiali della pelle e quindi riduce l'abbronzatura. Anche l’utilizzo dei guanti di crine e delle cerette è da limitare il più possibile, proprio per evitare delle rimozioni irregolari dello strato esterno della pelle".

E aggiunge: "Per lo stesso motivo è consigliato anche asciugare il corpo senza strofinare forte, ma solo tamponando”. L’autunno, inoltre, è il periodo perfetto anche per fare tutti quei trattamenti che sono stati rimandati durante i mesi estivi, come per esempio il laser e il peeling. "Questi trattamenti sono sconsigliati quando è intensa l’esposizione ai raggi solari", precisa Cameli, "e con l'arrivo dell'autunno finalmente possono essere effettuati".

Mani e capelli: due punti deboli dopo l'estate

"In autunno non cadono solo le foglie e le castagne, ma anche i capelli", sintetizza Cameli. "Le esposizioni estive scatenano in autunno una significativa perdita di capelli, il telogen effluvium, e peggiorano molti tipi di alopecia. Con l’esposizione al sole, inoltre, si riducono le proteine all'interno del fusto del capello, con danneggiamento anche della corteccia e conseguente fragilità dei capelli". Insomma, con l’arrivo della stagione autunnale è importante prendersi cura anche della nostra chioma, con impacchi e maschere per ricreare volume, forza e lucentezza.

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Come già accennato, poi, un’altra parte del corpo molto sensibile alla disidratazione sono le mani, spesso più invecchiate del viso a causa dello scarso utilizzo della crema solare sul dorso e sulle dita. "Spesso in autunno ci si accorge di avere macchie lentigo solari non solo sul viso, ma anche sul dorso delle mani. In questi casi si possono utilizzare prodotti schiarenti, oltre a trattamenti con laser o luce pulsata", precisa Cameli.

L'inizio dell'autunno secondo la pelle

Anche l'età, le abitudini quotidiane e le caratteristiche individuali sono fattori da tenere in considerazione quando ci si prende cura della propria pelle. "Giovani e over 50, per esempio, devono usare formulazioni diverse: in generale i ventenni non dovrebbero utilizzare prodotti troppo grassi e con principi anti-invecchiamento, mentre più si avanza con l’età e più queste caratteristiche sono importanti", chiarisce Cameli.

"Inoltre, lo stile di vita incide notevolmente: se si continuano a fare weekend al mare, attività al sole e all’aperto, è necessario continuare a proteggere la pelle ed è inevitabile avere un maggiore danneggiamento rispetto a chi ha abitudini differenti e si espone meno alle radiazioni solari". Insomma, l'inizio dell'autunno per la nostra pelle non dipende solo dal calendario, ma anche da quando al cambio di stagione corrisponde un'effettiva modifica delle nostre abitudini quotidiane.