(foto: Pexels/Pixabay)

Il Bonus vacanze, nato l'anno scorso per dare nuovo slancio al turismo e per alleviare le difficoltà economiche causate dalla pandemia, nel 2020 è partito un po’ in sordina, tra tante difficoltà e vincoli burocratici. Inoltre, ha contribuito in negativo la scarsa adesione delle strutture ricettive, forse per le difficoltà tecniche nella procedura o più semplicemente per evitare problemi di liquidità. Insomma, la manovra non ha subito ottenuto gli effetti sperati. Visto che sono tutt'ora moltissime le famiglie che hanno richiesto il bonus ma non l’hanno ancora utilizzato, si è deciso di prorogare la sua validità di diversi mesi, in particolare fino al termine del 2021.

Cos’è il Bonus vacanze?

Partiamo dall'inizio. Con il Decreto rilancio del 19 maggio 2020 è stato introdotto il Bonus vacanze per supportare il settore del turismo che ha sofferto molto a causa dell'emergenza sanitario. Il beneficio consiste in un contributo fino a un massimo di 500 euro da spendere per vacanze trascorse all’interno dei confini nazionali, presso le strutture turistiche e ricettive convenzionate. Anzitutto, occorre chiarire che il bonus spetta di diritto a tutti i nuclei familiari e ai singoli individui che hanno un indicatore Isee inferiore a 40mila euro.

(foto: Pixabay)

L’importo non è uguale per tutti, ma varia a seconda del numero di componenti del nucleo famigliare: 500 euro se composto da 3 o più persone, 300 euro nel caso di 2 persone, 150 euro se una sola persona. A livello burocratico la richiesta può essere inoltrata da un solo componente della famiglia, anche se non è necessario che sia la stessa persona che usufruisce poi del beneficio. Invece, è vincolante il fatto che debba essere usato in un’unica soluzione presso un’unica struttura: ciò significa che non è possibile in alcun modo spezzare il voucher.

Prorogato il solo utilizzo, non la richiesta

Già da tempo si parlava della possibile proroga del Bonus vacanza, ma l’ufficialità è arrivata il 26 febbraio 2021 con la conversione in legge del Decreto milleproroghe. Questo atto ha stabilito la possibilità di utilizzare l’agevolazione fino al 31 dicembre di quest'anno. Ciò significa che tutti coloro che hanno richiesto il bonus fino a 500 euro durante il 2020 potranno utilizzarlo con più calma, programmando di soggiornare nelle strutture che aderiscono al progetto fino alla fine di dicembre. Inoltre, il bonus è valido anche se il soggiorno si estende oltre il periodo previsto: è sufficiente che almeno un giorno sia compreso tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. All'atto pratico, l'ultima possibilità per sfruttarlo sarà a Capodanno.

(foto: Unsplash)

È importante però precisare come la proroga non riguardi in alcun modo la possibilità di presentare nuove domande: per questo aspetto infatti il termine ultimo è rimasto fissato al 30 dicembre del 2020, ossia è già da tempo scaduto. Purtroppo chi non ha fatto richiesta del voucher attraverso l’app Io in tempo utile non può in alcun modo rimediare.

Sempre con il decreto Sostegni bis, con un emendamento specifico, sembrava plausibile fino a qualche mese fa la possibilità di portare la scadenza ancora più in là, a giugno 2022. Ma il fatto che il bonus non abbia riscosso un grande successo nel corso degli scorsi mesi ha fatto sì che la proposta di proroga sia stata bocciata.

Agenzie di viaggio e tour operator

Le strutture presso cui utilizzare il bonus sono numerose e distribuite su tutta la nostra penisola, anche se la scelta di aderire o meno al progetto spetta unicamente ai titolari delle strutture ricettive. Tra queste rientrano alberghi, campeggi, villaggi turistici, bed & breakfast e tante altre. Inoltre, con il decreto Sostegni bis è stato ampliato il ventaglio di possibilità di utilizzo del bonus: da allora, infatti, il bonus stesso può essere ceduto alle agenzie di viaggio e ai tour operator. L’obiettivo principale di questa manovra è di agevolare il più possibile l’utilizzo del voucher, in modo tale da non lasciare inutilizzate le risorse già investite.

(foto: Tama66/Pixabay)

Relativamente alle modalità di utilizzo, tutto rimane invariato. Il bonus, compreso tra 150 e 500 euro, è fruibile in due parti distinte. L’80% dello sconto viene applicato direttamente al momento del pagamento presso la struttura che aderisce al progetto, mentre il restante 20% viene scaricato in un secondo momento come detrazione di imposta. Quest'ultima parte dello sconto, quindi, arriverà nel momento di compilazione della dichiarazione dei redditi da parte della persona intestataria della fattura. Quest’ultima, come detto, può coincidere o meno con la persona a cui è stato concesso il Bonus vacanze, ma deve necessariamente essere parte dello stesso nucleo familiare.