Il 2021 è partito nel segno del maltempo sull’Italia, ancora alle prese con gli effetti della perturbazione giunta nella notte di San Silvestro, sebbene la parte più attiva del sistema si sia ormai trasferita sulla vicina Penisola balcanica, lasciando alle sue spalle condizioni di generale instabilità atmosferica. Probabilmente per tutta la prima settimana di gennaio il tempo sul nostro Paese resterà variabile e a tratti anche perturbato, a causa della sostanziale assenza di una struttura di alta pressione.

Anzi, tra martedì 5 e mercoledì 6 (giorno dell’Epifania), si conferma l’arrivo di una nuova perturbazione (la numero 1 del mese), la cui esatta traiettoria e tempistica restano al momento ancora incerte: direttamente coinvolte dalle precipitazioni dovrebbero essere la Sardegna, le regioni centrali e la Campania, in risalita verso le regioni settentrionali, mentre il resto del Sud peninsulare sarà coinvolto più marginalmente. La massa d’aria fredda ad essa associata manterrà il clima invernale, specialmente al Nord dove, durante questa nuova fase perturbata, non si escludono episodi di neve fino a quote molto basse.

Previsioni meteo per lunedì 4 gennaio

Schiarite anche ampie su medio-basso Adriatico, Calabria ionica, Sardegna tirrenica e Sicilia centro-orientale. Da nuvoloso a molto nuvoloso nel resto del Paese, con ancora delle piogge o locali rovesci più probabili lungo il versante tirrenico della Penisola, sui settori occidentali delle Isole e in Umbria. Qualche sporadica pioggia o pioviggine non è esclusa anche in Pianura Padana e sull’alto Adriatico. Tra pomeriggio e sera tendenza a peggioramento all’estremo Nord-Ovest, con precipitazioni in arrivo su Liguria, ovest e sud del Piemonte, nevose fino a quote basse (300-400 m). Temperature massime quasi ovunque in leggera diminuzione, con valori nella norma o poco al di sotto. Venti occidentali, moderati o tesi su mari Tirreno e Ionio e attorno alle Isole. Mari mossi o localmente molto mossi.

Previsioni meteo per martedì 5 gennaio

Qualche schiarita anche ampia tra Puglia meridionale, Calabria e Sicilia e, al mattino, nel settore alpino centro-orientale. Per il resto, cielo da nuvoloso a coperto. In mattinata precipitazioni in estensione dalla Sardegna alle regioni centrali (a partire dal versante tirrenico) e alla Campania, nevose lungo la dorsale appenninica: dai 500-700 m di quello tosco-emiliano, fino ai 1200 di quello campano. Al Nord evoluzione più incerta: precipitazioni dapprima su Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, in successiva estensione al resto del settore. Rischio neve fino a quote basse. Temperature massime in ulteriore lieve calo al Centro-Nord, Campania e Sardegna. Venti da moderati a tesi, a rotazione ciclonica attorno al centro della depressione posizionato tra Corsica e Toscana; forti raffiche di Libeccio al Sud e sulla Sicilia. Mari da mossi a molto mossi.