Dopo la breve tregua attesa nella giornata di mercoledì, l’Italia dovrà fare i conti con l’ultima perturbazione di novembre (la n.13), che arriverà proprio al foto-finish: giovedì 30, infatti, si conferma un peggioramento del tempo al Nord, al Centro, sulla Campania e sulla Sardegna, dove giungeranno le precipitazioni, anche sotto forma di rovesci e locali temporali sul versante tirrenico, localmente intense tra la Liguria di levante e l’alta Toscana, specialmente in serata e nella notte. Altra neve in vista per il settore alpino e prealpino, particolarmente abbondante su quello occidentale e sulla Valle d’Aosta: nevicate a quote inizialmente anche basse, in qualche caso fino a fondovalle, ma con la quota destinata a rialzare anche di molto nella seconda parte della giornata.


Tendenza meteo, dicembre al via con il maltempo

Dicembre esordirà con il maltempo, portato dalla medesima perturbazione, che nel frattempo scivolerà lungo la Penisola, investendo più direttamente il Centro, la Campania e la Sardegna. Al Nord, tendenza ad un miglioramento a partire da ovest, mentre più ad est il tempo resterà instabile, con altre nevicate nel settore alpino orientale, ma a quote medio-alte.
La massa d’aria temperata che accompagna la perturbazione, inoltre, favorirà un temporaneo ma sensibile rialzo delle temperature al Centro-Sud, investito da una intensa corrente meridionale, con temperature che si riporteranno ben oltre i 20 gradi al Sud e sulla Sicilia.

Si tratta comunque di un’evoluzione affetta ancora da ampi margini di errore, dunque poco affidabile in termini di tempistiche ed aree geografiche coinvolte. Al momento i modelli fisico matematici suggeriscono un miglioramento per il fine settimana, ma con l’afflusso di aria decisamente più fredda da nord, che potrebbe causare un nuovo generale e marcato raffreddamento a partire dalle regioni centro-settentrionali e con un clima di stampo più invernale in tutto il Paese.