Sabato, giorno di Santo Stefano, la situazione meteo sarà in miglioramento al Nord e sulle regioni centrali tirreniche. Nel frattempo la perturbazione giunta a Natale darà origine a una circolazione di bassa pressione centrata sul Tirreno centro-meridionale, che richiamerà venti freddi di Bora verso l’Adriatico settentrionale. Ci sarà il rischio di precipitazioni  sulle regioni centrali adriatiche, al Sud e in Sicilia. Nevicate sull’Appennino centrale, oltre gli 800-1000 metri, a quote inferiori nel settore marchigiano, oltre 1200-1500 metri sull’Appennino meridionale. Temperature in generale calo e clima freddo con valori anche sotto le medie.

Aria fredda e rischio neve dopo S. Stefano: la tendenza meteo

Domenica 27 dicembre si vivrà una tregua  al Centro-sud, mentre per le regioni settentrionali arriveranno i primi effetti di una nuova perturbazione.  Potrebbe cadere la neve fino in pianura al Nord  tra la sera-notte di domenica 27 e la prima parte di lunedì 28 dicembre. La nevicata potrebbe interessare maggiormente il settore di Nordovest (Piemonte, entroterra ligure e Lombardia occidentale) con accumuli anche significativi. Si tratta di una tendenza meteo da confermare, quindi occorrerà seguire i prossimi aggiornamenti.