Domenica sarà una giornata che vedrà ancora molta variabilità: la coda della perturbazione atlantica (la n.11) in transito sulle regioni settentrionali tra venerdì sera e sabato, si attarderà nel settore di Nord-Est dove saranno possibili delle residue precipitazioni. Nel resto del Paese si assisterà a un progressivo aumento della nuvolosità di tipo medio-alto: si tratta della parte avanzata di un’altra e più attiva perturbazione atlantica (la n.12 di maggio) associata a una più profonda ondulazione del flusso occidentale, il cui passaggio sulla Penisola è atteso all’inizio della settimana.

Per lunedì dunque si profila un peggioramento del tempo più consistente, con precipitazioni diffuse su buona parte delle regioni centro-settentrionali e sulla Sardegna. L’evoluzione appena descritta tuttavia resta ancora incerta sia per quanto riguarda traiettoria e tempistiche; dovrebbe però trattarsi di una fase perturbata di breve durata, con la tendenza a un miglioramento già a partire da martedì.

Ai margini resteranno probabilmente le regioni meridionali dove, l’afflusso di aria particolarmente calda africana richiamata dalla perturbazione, causerà un ulteriore, temporaneo aumento delle temperature. Mentre domenica si potranno già superare di 30 gradi, per lunedì non si escludono picchi fino a sfiorare i 35 gradi. Seguirà un ridimensionamento dei valori a partire da martedì, grazie alla rotazione dei venti e all’ingresso di aria più fresca atlantica alle spalle del fronte che si propagherà fino all’estremo Sud.