Dopo il grande caldo, la cronaca meteo ci evidenzia i danni del maltempo al Nord che è stato colpito da temporali e grandine. Ecco cosa è successo nelle varie regioni negli ultimi giorni e nelle ultime ore. Per oggi, sabato 30 luglio, la Protezione Civile ha emanato una nuova allerta meteo che comprende sia il Nord che il Centro.

Meteo cronaca: i danni del maltempo degli ultimi giorni

Da quando l'anticiclone africano e il grande caldo e l'afa hanno lasciato posto al maltempo, si registrano danni in diverse zone d'Italia. Il più colpito pare essere il Nord. A fare i maggiori danni sono stati sia il vento forte che la grandine, ma anche la pioggia battente ha creato numerosi allagamenti e diverse ripercussioni sulla viabilità e sull'economia di diverse città. Le zone più colpite? Piemonte e Lombardia. Da Saluzzo si passa a Milano, si arriva in Emilia Romagna e si scende tra Marche e Abruzzo, dopo la pesante grandinata dei giorni scorsi, oltre che in Puglia. A Vieste a spaventare i bagnanti è stata una tromba d'aria. Nei giorni seguenti, invece, l'esondazione del torrente Re ha fatto sì che venissero evacuati due comuni in provincia di Brescia.

Ieri il fronte temporalesco ha interessato le regioni settentrionali dal Piemonte alla Liguria centro occidentale, ma anche l'Emilia Romagna. Forti temporali hanno colpito le province di Torino, Alessandria, Asti, Novara, Vercelli, la zona di Casale Monferrato e tutto l'Astigiano.

In serata nel Bresciano e nel Bergamasco sono caduti fino a 60mm di pioggia con diverse segnalazioni di grandine. Si sono superati i 70mm nella provincia di Trento. Nel Piacentino si è ingrossato il Fiume Trebbia. Mentre 54mm di pioggia sono caduti in un unico temporale a Novafeltria nel Riminese.

La nuova allerta meteo: cosa accadrà oggi, sabato 30 luglio?

Per oggi si attendono nuovi temporali, localmente anche forti, in diverse regioni. Quali? Secondo il bollettino della Protezione Civile con la nuova allerta meteo gialla a rischiare maggiormente sono: Abruzzo, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Toscana, Umbria e Veneto.