Nelle prossime ore ancora tanta instabilità, specie al Centro-Sud, perché sull’Italia insisterà il vortice di bassa pressione collegato alla perturbazione numero 7 del mese: quindi numerosi rovesci e temporali, specie nelle ore pomeridiane, su regioni centrali e meridionali, con nuove nevicate sulle zone appenniniche e temperature ancora in generale leggermente al di sotto della norma. Instabilità che, sebbene attenuata, caratterizzerà anche la giornata di martedì, mentre per mercoledì è atteso l’arrivo di un’altra perturbazione (la numero 8 del mese) che nella parte centrale della settimana porterà nuvole e piogge sparse in molte regioni: mercoledì  al Nord e Toscana, giovedì soprattutto al Centro-Sud; in compenso le temperature tenderanno a salire e ad allinearsi alle medie stagionali. Nel prossimo fine settimana poi è possibile che la situazione meteo diventi più stabile e soleggiata, caratterizzata anche da temperature oltre le medie stagionali.

Previsioni meteo per lunedì 19 aprile

Lunedì prevalenza di nuvole sull’Italia, anche se non mancheranno delle schiarite più ampie e durature in Piemonte, Val d’Aosta e Lombardia. Piogge e temporali probabili sin dal mattino al Sud, Sicilia e Sardegna e nel pomeriggio anche nelle zone interne e in forma più isolata tra Lombardia orientale e regioni di Nord-Est; neve oltre 1100-1400 metri su Alpi Orientali e Dorsale Appenninica.

Temperature stazionarie o in leggero rialzo al Centro-Nord, in lieve calo al Sud. Ventoso per venti moderati o tesi di Maestrale su Tirreno, Isole maggiori e Calabria meridionale con mari mossi o molto mossi.

Previsioni meteo per martedì 20 aprile

Martedì alternanza tra sole e momenti nuvolosi in gran parte d’Italia. Brevi rovesci e temporali, specie nella parte centrale del giorno, su Alpi, Levante Ligure, zone interne del Centro-Sud e montagne della Sardegna; qualche nevicata sulle Alpi oltre 1500 metri.

Temperature massime in generale leggero aumento. Venti in prevalenza deboli, tendenti a disporsi da sud. Ancora un po’ mosso il Tirreno sud-orientale, il Canale di Sicilia e lo Ionio al largo; poco mossi i restanti bacini.