Con il caldo estremo delle settimane centrali dell'estate, molte persone non possono fare a meno di sfruttare sistemi di climatizzazione negli ambienti in cui trascorrono molte ore. Ma l’aria condizionata, se da un lato porta un piacevole refrigerio, dall'altro riduce l’umidità nelle stanze, favorendo la creazione di un ambiente indoor più secco a cui si associa un maggiore rischio di disidratazione e una maggiore necessità di bere acqua.

Inoltre, sono numerose le persone che sono predisposte a sviluppare cefalee, torcicollo, male di schiena o malattie da raffreddamento: per questi motivi, è importante fare un uso consapevole dell’aria condizionata e rispettare alcune regole di buon senso, che abbiamo raccolto qui.

Usare bene l'aria condizionata: poche semplici mosse

Per rendere più sopportabile il caldo durante il periodo estivo, molto spesso si fa ricorso all'aria condizionata e proprio in questi giorni tante famiglie e aziende la stanno utilizzando per ottenere un maggiore livello di comfort. Soprattutto per chi soffre di male di testa frequente quando trascorre parecchio tempo in ambienti climatizzati, ecco cosa fare (e cosa no) per godersi a pieno l’aria fresca.

Anzitutto, è bene evitare di creare uno sbalzo termico troppo elevato, cercando di tenere una temperatura inferiore di non più di 5 o 6 gradi rispetto all’esterno. A tal proposito è consigliato non posizionarsi mai direttamente sotto al getto dell'aria fredda, ma mettersi in un luogo dove la temperatura resta più uniforme. È importante anche pulire periodicamente l’impianto e in particolare i filtri, per evitare l’accumulo di batteri e altri microrganismi che fermentano quando l’aria condizionata è spenta.

Bisognerebbe prestare molta attenzione anche al sudore: spesso, quando si è accaldati e con una temperatura corporea elevata, si cerca ristoro in un ambiente fresco, ma la sensazione di piacere può lasciare ben presto spazio a sintomi da raffreddamento quali male di gola, cefalea o raffreddore.