Il caldo e l’afa estiva spesso non ci permettono di riposare come vorremmo: è molto più difficile prendere sonno rapidamente, durante la notte il riposo è interrotto da risvegli improvvisi e la mattina ci si sveglia stanchi e affaticati. Tutto questo accade per un preciso motivo: il nostro corpo altera alcune funzioni per adeguarsi alle torride temperature estive. Di norma nelle ore centrali della notte si tende a produrre una sostanza chiamata melatonina, il cosiddetto ormone del sonno. Se, però, il corpo non si raffredda a sufficienza a causa della temperatura esterna troppo elevata, il processo viene bloccato.

Come risultato viene alterato il ritmo circadiano, ossia l'alternanza sonno-veglia, e si ha la sensazione di essere poco riposati. Oltre alle problematiche legate al caldo, durante l'estate il numero di ore diurne e l’esposizione prolungata al sole rendono ulteriormente complicato il riposo.

Alcuni consigli pratici per un sonno ristoratore

Per fortuna, ci sono una serie di semplici accorgimenti molto utili per evitare di passare le notti in bianco, così da svegliarsi nel pieno delle forze. Anzitutto l’alimentazione: per contrastare il caldo è importante mangiare, soprattutto alla sera, cibi leggeri e facilmente digeribili, in modo tale da non andare a letto appesantiti.

Inoltre, dopo cena conviene concedersi il giusto relax ed evitare le fonti di stress: niente caffè e schermi luminosi prima di prendere sonno, per iniziare, poi evitare di pensare a questioni di lavoro che ci preoccupano per lasciare spazio alle cose belle, in modo tale da rilassare l’intero organismo. Anche l’abbigliamento ha la sua importanza: per restare freschi è bene evitare pigiami o indumenti pesanti, magari preferendo lenzuola di lino o cotone per fare traspirare la pelle.

Tra gli altri suggerimenti, può essere utile dormire il più possibile vicino al pavimento, perché è generalmente più fresco della parte più alta della stanza. E da ultimo, ma non per importanza, anche bere un bel bicchiere d’acqua prima di prendere sonno può facilitare la corretta predisposizione dell'organismo al riposo.