(foto: Christopher Mills/Flickr)

Giorno: lunedì 21 dicembre 2020. Orario: dalle 17:00 alle 19:00, o per la precisione alle 17:45. Dove guardare: verso sudovest, piuttosto in basso sull'orizzonte. Sono queste le coordinate da tenere a mente per non perdersi uno spettacolo astronomico che solo le generazioni più fortunate possono osservare, e solo una volta nella vita.

I pianeti del sistema solare Giove e Saturno, visibili dalla terra come punti luminosi (perché riflettono la luce del Sole), saranno infatti vicini come non mai, così tanto da apparire sostanzialmente sovrapposti ai nostri occhi. Per la precisione, saranno separati appena da un angolo di un decimo di grado, che vuol dire circa un quinto della dimensione con cui ci appare la Luna nel cielo.

Partiamo quindi da quello che si vedrà stando sulla Terra, e in particolare dall'Italia. Finché ci sarà il Sole sopra l'orizzonte, la sua luce renderà di fatto impossibile qualunque osservazione, quindi come prima cosa bisognerà attendere il tramonto e poi il crepuscolo. Scesa l'oscurità della notte, intorno alle 17:00, saranno visibili in cielo - condizioni meteo permettendo - sia Giove sia Saturno, ed entrambi si troveranno già in basso, verso sudovest e per la precisione nella costellazione del Capricorno. L'orario di massimo avvicinamento sarà appena prima delle 18:00, e poi lo spettacolo continuerà a essere visibile fino a che entrambi i pianeti tramonteranno alla nostra vista, intorno alle 19:00.

Il cielo come apparirà alle 18:00 circa del 21 dicembre 2020: Giove e Saturno sono praticamente sovrapposti, appena sotto la costellazione del Capricorno

Che cosa succede nello Spazio

Naturalmente la congiunzione Giove-Saturno, ossia il loro massimo avvicinamento, è solo un'illusione ottica per terrestri. Dal nostro punto di osservazione infatti appariranno perfettamente allineati, ma di fatto continueranno a essere separati da oltre 700 milioni di chilometri. Giove disterà dalla Terra 886 milioni di chilometri, e Saturno 1.619.

Tra le tantissime congiunzioni spaziali che possono verificarsi, quella tra i due giganti del Sistema solare (entrambi pianeti gassosi) prende il nome di grande congiunzione. Sapendo che il moto di rivoluzione intorno al Sole di Giove dura circa 12 anni, e che Saturno impiega 30 anni per completare la propria orbita, si ricava che la loro congiunzione si verifica regolarmente ogni vent'anni circa, per la precisione ogni 19 anni e 314 giorni, preceduta da una fase di progressivo avvicinamento ribattezzata inseguimento. Tuttavia, dato che i piani orbitali di Giove e di Saturno non sono perfettamente allineati, la distanza minima raggiunta in occasione della grande congiunzione varia di volta in volta, regalando uno spettacolo più o meno eccezionale.

(foto: Pascal Debrunner/Unsplash)

La storia passata e futura delle grandi congiunzioni

Di per sé la congiunzione Giove-Saturno non è un evento così eccezionale, dato che si verifica mediamente 5 volte ogni secolo. Tuttavia, il record di vicinanza di dicembre 2020 è il migliore da qualche secolo a questa parte. Le due congiunzioni più vicine a quella di dicembre 2020 si sono avute il 5 marzo del 1226 e il 16 luglio del 1623. E l'unica visibile delle due è stata la più antica, perché quella dei Seicento fu disturbata e resa invisibile dalla luce del Sole (oltre che, per l'Europa, da una forte ondata di maltempo), con grande dispiacere di Galileo Galileo e di Giovanni Keplero, che erano in vita in quel momento.

Se dunque sono quasi 800 anni che non si verifica una congiunzione così fortunata, nel futuro andrà leggermente meglio. Le prossima grande congiunzione paragonabile a quella di quest'anno si verificherà il 15 marzo 2080. Non proprio da segnare ora in agenda, ma che qualche fortunato potrebbe riuscire ad aspettare. Nel frattempo, le prossime congiunzioni del 31 ottobre 2040 e del 7 aprile 2060 saranno più scarse, così come quella ancora successiva, del 18 settembre 2100.

Anche se il tema resta molto dibattuto all'interno della comunità degli storici e degli astronomi, c'è l'ipotesi che pure la celeberrima stella cometa di Natale che secondo la tradizione guidò i Magi a Betlemme sia stata di fatto una grande congiunzione. Nell'anno 7 avanti Cristo, infatti, Giove e Saturno ebbero una straordinaria sovrapposizione all'interno della costellazione dei Pesci, che oggi è stata ricostruita così come appariva scrutando il cielo.

Organizzare l'osservazione

Nonostante l'evento eccezionale sia solo quello del 21 dicembre, anche le notti immediatamente precedenti e successive sono ottime occasioni per osservare Giove e Saturno. In particolare, già dal 16 di dicembre è consigliato iniziare a familiarizzare con l'evento, osservando anche come giorno dopo giorno i due pianeti si facciano sempre più vicini.

L'avvicinamento di Giove e Saturno, che già dal 16 dicembre 2020 saranno a mezzo grado di distanza (immagine: Pete Lawrence/Twitter)

L'elemento essenziale per questa osservazione è avere la visuale libera in direzione sudovest. La Luna sarà al culmine della sua traiettoria nel cielo proprio alle 18:00 del 21 dicembre, ma non interferirà molto con l'osservazione sia perché un po' spostata rispetto ai due pianeti (sarà a sud) sia perché non particolarmente brillante: sarà infatti in fase crescente ma al 40% appena della sua luminosità massima. E identificare la congiunzione sarà semplice, perché si tratterà del punto più luminoso (dopo la Luna, ovviamente) visibile in cielo.

Una vista più allargata del cielo al crepuscolo del 21 dicembre 2020, in cui è riportata anche la posizione della Luna (immagine: Nasa)

In generale sarà possibile godere di un buono spettacolo limitandosi a scrutare il cielo a occhio nudo - confidando nel cielo sereno e posizionandosi dove l'inquinamento luminoso è basso - ma con qualche strumento ad hoc si può godere appieno dello spettacolo. Già con un telescopio amatoriale, infatti, sarà possibile inquadrare contemporaneamente entrambi i pianeti, osservando sia la congiunzione sia i dettagli di superficie dei pianeti stessi, inclusa magari qualcuna delle loro lune. Un'occasione irripetibile per scattare qualche bella fotografia.

Per gli amanti delle curiosità e delle statistiche, la congiunzione del 2020 ha un'ulteriore particolarità: la fine dell'inseguimento tra i due pianeti, infatti, coincide con il solstizio d'inverno, rendendo l'occasione ancora più irripetibile. Ed è proprio la durata ridotta del dì, con il Sole che si toglie di mezzo molto presto, a consentirci una buona visione dell'evento. E per chi volesse avere in anteprima un'idea di quel che si vedrà, l'Istituto nazionale di astrofisica ha realizzato una video simulazione dell'evento.