Durante la stagione estiva, con le temperature più elevate, l’aumento della sudorazione può favorire la formazione di calcoli e l'insorgenza di coliche renali. Ma si può cercare - per quanto possibile - di prevenire il problema: uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings ha dimostrato, in proposito, come una dieta con cibi ricchi di calcio e di potassio possa prevenire l’insorgenza di calcoli renali e ridurre i casi di recidive.

Alcuni consigli pratici per una dieta anti-calcoli

I calcoli renali sono molto simili a dei piccoli sassolini che si formano lungo il decorso delle vie urinarie. Una condizione che può determinare episodi anche molto fastidiosi e dolorosi: le coliche renali. In Italia ne soffre circa 1 persona su 10 e questa condizione può sfociare in problematiche di salute anche molto serie, come l'insufficienza renale.

La calcolosi delle vie urinarie è in parte condizionata dalla predisposizione genetica, ma possono incidere sedentarietà, scorrette abitudini di vita e, soprattutto, l’alimentazione. Ecco allora alcuni suggerimenti.

Anzitutto, il latte e i suoi derivati, considerati per anni pericolosi per la presenza di calcio, sono in realtà molto utili per evitare un eccessivo assorbimento di ossalato, responsabile della formazione dei calcoli stessi. Quindi è importante assumere il giusto quantitativo di latticini, soprattutto se in passato si è sofferto di questa patologia

Un ruolo chiave nella prevenzione dei calcoli renali è svolto, oltre al calcio, anche dal potassio. Quest'ultimo si trova in abbondanza nella frutta secca, nei legumi, e in alcuni frutti come banane, kiwi e avocado.

Al contrario, pur ribadendo l’importanza di una corretta idratazione, dalla ricerca della Mayo Clinic è emerso che aumentare l’assunzione di liquidi non riduce il rischio di recidive. Rimane comunque consigliato, come precisano le linee guida nazionali e internazionali, bere tra i 2 e 2,5 litri di acqua ogni giorno.

Tra gli altri consigli utili non va dimenticato di moderare l'utilizzo del sale da cucina (non superare i 6 grammi al giorno), di limitare il consumo di zuccheri e e di alcolici e di ridurre il quantitativo di alcuni alimenti specifici ricchi di ossalati come spinaci, rabarbaro, mandorle e cacao.