Tra qualche giorno il colorante alimentare E171, meglio noto come biossido di titanio, non potrà più essere presente nella lista degli additivi alimentari poiché non è più autorizzato dall’Unione europea. Una scelta per la sicurezza e la salute delle persone, diventata quasi scontata dopo il parere scientifico negativo da parte dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare Efsa.

Problemi di tossicità per il Dna

Sono diversi anni che si denuncia la pericolosità per l’organismo del biossido di titanio, soprattutto per i danni che determina al Dna, in quanto sarebbe genotossico. Dopo una serie di studi e analisi approfondite si è giunti alla conclusione che questo composto non può più essere ritenuto sicuro come additivo alimentare e di conseguenza lo si sarebbe dovuto rimuovere rapidamente dal mercato. Il divieto entrerà in vigore in tutta l’Unione europea a partire dal 7 agosto prossimo, mentre nel Regno Unito non è per adesso previsto alcun tipo di cambiamento.

I cibi che saranno più condizionati da questo cambiamento sono gomme da masticare, caramelle, merendine, biscotti, creme spalmabili, sughi e alimenti per la prima infanzia. Insomma, inutile dire che questa nuova decisione avrà un impatto molto importante sull’industria alimentare, determinando la necessità di riorganizzare la produzione di molti cibi preconfezionati. Molte aziende, comunque, hanno iniziato per tempo questo processo di aggiornamento.

È bene precisare che i prodotti già in commercio che contengono biossido di titanio non verranno ritirati fino ad avvenuta scadenza. Inoltre, in altri settori come quello farmacologico e della cosmesi rimarrà consentito l’utilizzo del biossido di titanio E171 senza alcuna limitazione.