Non c’è tregua per l’Emilia Romagna, ancora stritolata dagli effetti della terribile ondata di maltempo che nelle scorse ore ha colpito la Regione. Nonostante oggi qualche raggio di sole abbia fatto capolino tra le nuvole, l’enorme massa d’acqua piovuta continua a causare danni. Oggi i fiumi Senio e Santerno hanno rotto gli argini, allagando completamente la città di Lugo. E mentre l’acqua continua a causare danni, sale anche il conteggio delle vittime: sono 14 finora quelle accertate, ma si teme che il bilancio possa ancora salire poiché ci sono ancora persone disperse. Intanto continua senza sosta il lavoro dei soccorritori, intenti a prestare assistenza agli oltre 10mila sfollati.

Alluvione Emilia Romagna: vittime e danni

Il conto delle vittime, come detto, è salito a 13: oggi altre cinque persone sono state trovate senza vita. In alcune zone alluvionate i soccorsi sono molto complessi, a causa dell’acqua ancora alta e della mancanza di elettricità e linee telefoniche. Sono ancora oltre 15mila le case senza elettricità, almeno 10mila le persone sfollate, ma è difficile una stima precisa. E lo stesso vale per i danni, stimati in almeno diversi miliardi di euro. Il governo si riunirà martedì per decidere ulteriori misure di assistenza e supporto, e sembra possibile il ricorso agli aiuti europei esistenti in casi di calamità naturali.

Alluvione Emilia Romagna: ancora allerta rossa

Intanto, mentre continuano senza sosta le attività di soccorso, è stata ulteriormente prolungata l’allerta meteo rossa in Emilia Romagna. La causa sono i fiumi: molti degli oltre venti che hanno rotto gli argini in questi giorni sono infatti ancora pieni d’acqua, così come si teme per molte frane in movimento. Secondo i dati diffusi, in quattro giorni - il 2 e 3 maggio e il 16 e 17 - è piovuta la quantità d’acqua che solitamente piove in un anno. Sono 42 i Comuni che sono finiti sott’acqua. E tutti adesso sperano che questo disastro sia finito qui